Non c'è restituzione

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mi fa pensare a delle parole dette ad una persona che non trovano ragione, come quando parli con un muro, come se una persona ormai si allontana in modo inesorabile e lentamente il tuo viso e la tua voce si scolora nel tempo ...scusa la mia interpretazione
ritorni a farti leggere, non solo sul sito, ma nell'amima... con versi fluidi e incisivi, impregnando il foglio di malinconia
lascia il senso di precarietà che talvolta assume la nostra vita, quando siamo a un bivio, o semplicemente sentiamo di lasciare qualcosa di conosciuto, per qualcosa di sconosciuto, e il timore dell'ignoto si fa sentire, quei rivoli senza collocazione... anche rivolti al passato, per qualcosa che ha solcato l'anima, per cui non c'è risarcimento... siamo funamboli, e nella precarietà del cammino, perdiamo un po' di spensieratezza e gioia di vivere... questo è un vero peccato... poesia sentita tanto, fin dentro le viscere... arriva dritta e colpisce... piaciutissima
Una poesia che si percorre con il cuore, versi di profonda consapevolezza e ottimo stile Letta con grande ammirazione, piaciutissime su tuttte la seconda e l'ultima strofa.




