Ferite

Assaporar fendenti
in un'ombra stantia che grava
sopra a parole come lame
che taglienti scivolano
dentro al sangue versato
straripando irriverenti
sferrando colpi assassini
dentro un'anima già macchiata
dalle lacrime amare riversate
dentro al letto freddo
abbandonato.
Rivedo ancor colori
anche se consunti
da un altro tempo
in cui eran vibranti
dove i sapori s'appoggiavan soavi
dentro al palato accarezzato
da suoni seducenti
di sillabe suadenti
dentro l'ardor di morsi
per assaggiar la pelle.
Invano è rinnovarsi.
Inutile è piegarsi.
Sprecato l'umiliarsi...
se poi l'universo non è lo stesso.
Mi restan soltanto le parole
dal dolore rivestite
ma è come restar con consonanti
spaiate e dalle vocali assenti.
E allora sputa sopra ai fiotti
di quel sangue che è ferito
tanto è versato e di male è perso
sdegnato e contrito
si rattrappisce e
sotto i tuoi colpi
diventa denso
©
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