Violata

Come un vile riscatto
hai stretto il mio seno
come uno straccio di carta
hai gettato via quel che ero
rubandomi il frutto ch’era vietato,
senza ragione,
hai conquistato...
Sopprimendo il mio essere
hai calpestato
l’unico fiore ch’era sbocciato...
non resta più niente
da lasciare segreto
e con lo sguardo abbassato
ora io tremo,
per ciò che è strappato
non v’è più ritorno
resta solo quel fiore
che ormai è appassito
©
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