Qual è la strada
Rita Minniti
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Eppure so
di doverlo raggiungere
quel monte che si erge
là dove lo sguardo
annaspa e non lo scorge,
dove l’imperfezione dei pensieri
stanchi di ritrovarsi,
all’ennesima salita
ai piedi d’una croce,
inciampano su relitti
ricoperti d'inceneriti sogni.
Perché qui,
dove la furia dell’inverno
ostenta il passo
e l’amarezza incombe
sull’ibrido prostrarsi
giorno per giorno
ad armi mai pari,
labile è la forza
che scompare nella fragilità
dell’intesa.
Non c’è ritorno
o fermate a ristorare i sensi,
e neppure arrivi,
adesso che è inimmaginabile pensare
a quella luce
che indica la strada alla salvezza,
a quel lasciarsi alle spalle
insanguinate spine,
quando a ogni angolo del giorno
s’affacciano intermittenti irte paure,
perché sento
il sudore colarmi sulle guance
e ore amorfe aspettare
un semplice riflesso per sorridere.
Qual è la strada allora
per raggiungerTi
se mai riuscirò a non perdermi?
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Paola Vigilante25 settembre 2012
Profonda riflessione su un argomento che ci mette di fronte ad un eterno dilemma che è ben sintetizzato nella splendida chiusa. La strada sarà pure irta e tortuosa, le giornate amare, le forze potranno anche venire a mancare ma Lui resta sempre un punto di riferimento nella nostra esistenza, la nostra luce che ci guida nel tortuoso cammino. Molto apprezzata per contenuto e forma.

