La falce d'oro

La falce d'oro
A voi che siete indifferenti e muti.
A voi... già nel respiro "morti"!
Al caldo chiusi nei sottoscali d'ombra.
A voi, si... feroci iene
Che nell'arena bramavate
Del fratello il caldo sangue.
A voi, sulla sedia di rosso impregnata
che nella Croce d'ogni giorno
Nella viva e innocente carne
Scavate ancora con il crudele Chiodo.
Uomini no, peggio che bestie al giogo.
Quant'è amaro il vivere
Nel svendersi all'altrui pensare.
Anche per voi domani la falce d'oro
Nel suo feroce ed infinito giro...
Impietosa di netto taglierà la testa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuliano leandro loy19 settembre 2012
La crudeltà dell'uomo di ieri ... e di oggi. La barbarie che è insita nell'animo umano. Splendido componimento molto reale e attuale anche nei giorni nostri. Almeno prima si affrontavano con armi bianche, adesso ci uccidono e neppure se ne sente il sentore!
C
Citarei Loretta Margherita20 settembre 2012
gladiatori feroci l'uno contro l'altro, così gran parte dell'umanità oggi, notevole
Paola Galli20 settembre 2012
gran bella rabbia in questa riflessione sempre profonda!! ed oggi più che mai vera, sono passati secoli, ma l'uomo è ancora gladiatore a caccia di sangue e di vittoria su un fratello che è più debole!! ancora e di più viviamo da vincitori o da vinti!!e chi è più prepotente e senza scrupoli ha la meglio su tutto!!! amara verità!!
