Ascoltando chopin

Note divine si diffondono
eteree nel buio della stanza.
Laggiù in strada scivolano
le auto in miniatura.
Sembrano grandi le mie mani
posate sui vetri
gelati come specchi.
Meteora dalla tempistica perfetta
sei andato via...
così come sei arrivato.
Nessuna impronta sul tappeto,
solo dentro l'anima mia
i solchi delle ferite inferte.
Non voglio guarire
da questa malattia,
perché porteresti via
anche il mio dolore.
Sola e muta ascolto.
Tasti si abbassano piano,
si elevano poi si espandono
dentro, dilatando l'anima,
pezzetti di cuore
esplodono nel vuoto
umido di lacrime.
E piango.
Piango ascoltando Chopin.
©
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