Il linguaggio dei fiori
rita iacobone
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Del sole non sei soggetta,
di lui ne avvinci solo il destro,
del giorno non sei sorella,
ma solo dimora del vegetar,
nelle stellate notti s'aprono
di bianco viola screziati
i tuoi soggioganti ornamenti,
tra verdi grandi picciolate foglie,
illudono, ingannano quei calici a trombe,
che mute ugualmente richiamano,
non ascoltatele, non annusatele
vorrei gridar a ignare farfalle
dalle lusinghe segnate,
attratte, allucinate d'atropina,
in ogni campo e radura
fertile renderanno il seme,
persistente di vistosità e
speciose fragranze,
stramonio, del diavolo erba,
nel linguaggio dei fiori
d'ipocrisia simbolo.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (1)
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Arcangelo Galante25 settembre 2012
Pensieri e considerazioni individuali ben raccontate poeticamente dall'autrice mediante quelle metafore ricche di simbolismo umano che si possono ritrovare proprio con IL LINGUAGGIO DEI FIORI. Un delizioso, nonché significativo testo, davvero apprezzato per forma e contenuto!

