833 lettori online · 356.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 21 settembre 2012 · lettura 1 min · 3407 letture

Bambine

M
Manuela Mori 263 poesie pubblicate
+ Segui
Perché ne eri così povera, sei stata tanto avara di comprensione? Una mamma bambina Mi raccontavi cose che dopo dette si nascondevano e poi piangevano per giorni Tu dicevi: ma ho solo te bambina come sfogo- scolo della vita ed io ingozzavo pane e colpa Per non saperti proteggere abbastanza conservavo colpa come una reliquia nella cartella verde fra le pagine dei quaderni insieme a teste di fiore e scheletri di foglie Per non saperti proteggere abbastanza dalla tua vergogna: Venghino signori venghino! nel baraccone col nano gobbo e la sposa bambina Scivolavi leggera, inconsapevole quasi della tua inettitudine di donna che chiede di esserle madre alla figlia pischella Ero una bambina con le trecce già pesanti di "male oscuro" M' aveva fiutato come l'inverno insidia lo scricciolo dal petto generoso * Certe cose ti si nascondono addosso e quando meno l'aspetti te le ritrovi davanti impettite come morti appena usciti dalla cassa
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
L'autore
Manuela Mori

Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
DarioC 8521 settembre 2012

Molto dura questa poesia. Giudicare le vite altrui è sempre sbagliato, ma si può cercare di riflettere su quanto pesanti possano essere certe situazioni... Questi versi fanno riflettere molto! Traspare molta sofferenza, accentuata da certe espressioni sarcastiche (come il richiamo al circo...), molta amarezza e quasi la voglia di gridare "Io non ho colpe!".