Infinito

Portami dove l'amore
cuce fiori di pesco
sulle lenzuola
dove le note dei corpi
insiene si mescolano
come impronte leggere.
Portami dove l'amore
è tempesta,
dove il tronco s'adagia sulla rena
guarisci le acque del mare
dell'umida perla berrò
le gocce della luna.
Portami dove l'aurora innalza
la luce della notte sulla carne
dove peccaminoso il mandolino
batte il ritmo delle voglie
sulla pelle.
Portami dove s'apre il melograno
dove la sete si sazia di sete
dove il fuoco brucia il sangue
nell'acqua più dolce.
Portami dove tutto inizia e tutto finisce.
Portami con te nell'Infinito.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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