Avevo una bambola di pezza
Andrea Russo
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Avevo una bambola di pezza,
l'unico amore di un figlio del dolore,
magnanima nel sorriso
e soffice come nuvole di pensieri,
tra le mura nere
di un rancido puzzo di vita...
Mi ha cinto stretta come l'aurora
dopo il primo dolore e nell'infinito vagito,
ma nella strada
ora tracimano le lacrime
tra scampoli di cielo,
che ti piegano il sorriso,
e chi ci pensa più a un po' di paradiso?
L'auto è già sotto casa,
la solita minigonna imbrattata di vecchio,
ma questa sera non la metto
la lascerò nel cassetto,
un ultimo ritocco davanti allo specchio
il cuore ben fasciato in una benda,
donna senza volto,
sono io,
che per trenta euro
ti dipingo un viso
su un angolo di pezza...
©
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L'autore
Andrea Russo
Sono nato il 22 di Giugno con l'avvento dell'estate, ed e stata la luna a crescermi. Lo ha fatto seduta in riva al mare, mentre mi mondava i piedi e mi cancellava, nel suo rumore.. Scrivo pensieri che chiamo poesia, perchè devo ancora imparare cosa essa sia.. Ho iniziato a scrivere nel settembre 2010 solo perch
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