Non c'e' limite alla cattiveria
Non c'e' pace fra gli ulivi
come nel vecchio film in bianco e nero
ora pero' è un altro tempo
il colore ha preso il sopravvento
e insieme ad esso
tutto il peggio
di chi vuole tutto in un momento
e quando non l'ottiene
anche la pecora
diventa belva
e morde con accanimento
Sputa il suo veleno alla rinfusa
nascondendosi
dietro il velo da reclusa
appare come fosse la madonna
ma ha il fuoco che gli brucia
li' sotto la gonna
e se non sei lesto
a fargli da pompiere
si trasforma da regina delle fiere
colpisce e poi ti piange
mescolandosi
alla processione delle donnine nere
non ha fermezza e non ha tempo
pare una strega nel convento
non chiede bellezza nel suo specchio
solo vendetta sangue e disprezzo
protagonismo
per il quale usa ogni suo mezzo
Ma
e' vicino il giorno del giudizio
li' non avrai maschere ne veli
e anche se fai schifo
sarai tosata
come una pecora
prima della pasqua consacrata
e i menbri del consiglio
quando t'avranno giudicata
ti copriranno di sputi e uova
poi verrai impalata
e soffrirai
insieme a tutti quelli che ti guarderanno
dalla croce
dove li hai inchiodati con l'inganno.
©
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L'autore
Turan
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