Blues a New York

Una macchina veloce
sfreccia nel blues.
Una macchina veloce
sfreccia nel blues.
Una luce elettrica
all'uscita del deserto.
Una folle ragazza americana
ci guarda.
Ci chiede se vogliamo trovare
nei libri qualcosa di diverso.
Qualcosa che ci possa dare ascolto.
Nel perimetro non ci sono stelle,
le sottili piogge che scendono
dai tuoi occhi le hanno cancellate.
Una macchina veloce
sfreccia nel blues.
Una macchina veloce
sfreccia nel blues.
Un ragazzo bacia
la statua che porta alla libertà.
Una New York si desta
dal sonno,
in giro solo quotidiani umidi.
L'oceano si ferma, immobile,
ad ascoltare le parole del primo risveglio
che abbiamo da dirci.
Una luce elettrica fuori dai bar,
i primi clienti sono curiosi.
I tuoi capelli biondi folli
folle nella mia testa,
limpido odore di un giorno nuovo.
Andiamo alla vecchia Roadhouse,
oggi ci suonano qualcosa di nuovo.
Staremo ad ascoltare.
In onda dalla radio
posso leggerti poesie adesso.
Il coyote sveglia la notte
americana.
La fine e l'inizio di ogni cosa
posso raccontartele.
Intanto una macchina veloce
sfreccia nel blues
nei vicoli di Madison Square.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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