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Riflessioni 27 settembre 2012 · lettura 1 min · 802 letture

San francesco

L
Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Vissuto hai o grande Patriarca, al tempo tuo un'esistenza parca quando avresti, in ver, potuto goder di quanto sorte avea fornito: ricchezza molta nonché bella sembianza. Ma tu, ancora in giovinezza, lasciasti ogni mollezza spogliandoti, qual pazzo, d'Assisi nella piazza tra lo scherno e 'l lazzo della cittadinanza. Vivesti solitario, alla Natura unito, col lupo da te ammansito ch'era 'l terror di Gubbio; parlando con gli uccelli e non solo con quelli. Con altre specie, è indubbio, entrasti in confidenza. Con pochi confratelli a povertà votati e, come novelli semi, accolti nel fertile terreno che tu hai dissodato, formasti un movimento che 'l mondo ha conquistato. Nel Cantico sublime che mai più altre rime avrebbero composto: quell'Inno che 'l Creato innalza al Creatore che tutto bene ha fatto. Di Tutto è il Signore! Sia acqua oppure fuoco, sia sole, luna o stelle, sia vento, aria o nuvole: tutte son sue creature. Tu, il Poverello, di tutti eri fratello. Pure la morte chiami sorella e anche la sua attesa per te è cosa bella.
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Per ricordare la nascita di San Francesco d'Assisi.

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Lucillo Dolcetto
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