Lascia parlare il vento

L'autunno sfiora le mie guance
arrossate
da succo d'uva
e tramonti.
E' entrato spalancando la porta
con il rosso bruciato della terra
ed il giallo intenso
dei pomeriggi sulle panchine
dei ricordi.
Dietro le mie finestre
c'è un gatto che osserva
il passare del tempo
ed io non mi accorgo
di nulla.
Il vento sta parlando,
lascia che il suo canto
distragga la mia tristezza.
Fa ondeggiare i salici
lungo il viale della morte
dove spesso
mi soffermo a pensare.
Immaginavo di ballare da solo
libero dalle angosce
della mia esistenza
tormentata.
Credevo di poter spegnere la testa
diventando pietra
e vento.
Ed intanto nulla rimane
ed ancora meno
si ferma nelle mani
che inseguono diafane
chimere.
E' una musica questo ondeggiare
tra passato e presente
ed è vento
il mio dolce naufragare
su isole sperdute
in mezzo a oceani
di solitudine.
Lascia che ogni verso
sia una goccia di miele
che addolcisca
l'amaro del silenzio.
Tutt'intorno
è solo vento
come un respiro che a volte
è vellutato
ed a volte diventa selvaggio
come il mio cuore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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