Ai margini
Tic Tac
nel silenzio ovattato
poi una sola flebile parola
e come lava incandescente
fuoriesce in mille zampilli fluorescenti
Smaniosa voglia di infuocare
scartavetrare ringhiere macchiate di ruggine
Rendere in polvere scatole del male
sprigionare un senso di rancore
in un frammento indefinito
Tic tac
e ritorna prepotente l'oblio
che come casse assordanti tace nel nulla
nell'immobilità di un altro giorno
nelle ferite che marginalmente si chiudono
©
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