La morte
la morte sorvola sovente le nostre spalle...
come tempesta che si confonde fra le tempeste...
spianando e modellando castelli di sabbia della vita
che andavano costruendo... che andavano preparando.
ecco che viene!...
e galleggia nell'aria
dura di sonno,
stanchezza impossibile...
fremito disarmante...
libero la mano tremante all'aria
e scivolano le sabbie...
che avevo stretto fra le dita,
le sabbie che andai accumulando...
resto forse io?...
no, resta il mio silenzio.
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Commenti (1)
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Calogero Pettineo1 ottobre 2012
moltyo ricca di espressione la chiusa ed in generale una lirica molto gradevole nonostante l'argomento sia la morte.
