Tanto eri solo un cane... ma non per me
rita iacobone
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Avesti mai un amorevole carezza
da coloro che il tuo destino crearono,
grazioso cane, ostaggio d'una catena,
tra lamiere e ruderi trattenuto
dall'annusar dell'erba i profumi.
Osservo quel velato sguardo sofferente,
la ciotola d'acqua beffarda,
al sole cocente, ribolle,
ignobile il tuo patimento,
non proferisce suono, l'arsa tua gola,
rantolo il respiro, tu,
accasciato sotto latte roventi,
con inutili lacrime,
nella triste agonia t'accompagno,
ignora chi ti possiede
.l'importanza tua di una realtà
da cui si viene e alla quale
poi tutti si ritorna.
Di te nessuno si cura,
TANTO SEI SOLO UN CANE...
mentre il frinire delle cicale
osanna il solleone,
resti inerme alla vita,
trattenuto da una catena che
per troppo tempo,
l'anima t'ha imprigionata.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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