La clessidra
Gabriele L
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Le parole che sentivo
colavano sui muri come sputi.
Non più importanti dei calli di un contadino
che asciugano gocce di sudore.
Intanto l'aratro del tempo
apre solchi enormi sul mio viso.
Non rimane che attendere,
ascoltando nenie di fedeli alla tv
mentre, impantanato in me stesso,
osservo la sabbia della mia clessidra.
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