Piazze
Fiamme e lapilli
un vento di primavera
ha svegliato;
come il sole acceca
ingiustizia soffoca speranze.
Un volto dipinto
ora sparge colore
nel marciapiede,
e continua un girotondo
ormai domande non pone più.
Cosa negare ancora
nell'aria grigia
densa di fumi
luci, urla in spazi
bui e silenziosi.
Flamenco e sabbia,
aliti di idee non sono
in bandiere alzate,
calpestate...
ma odor di veleno
nel mandorlo in fiore.
©
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