Svegliami quando vuoi

e mi manchi nel silenzio della notte
quando apro gli occhi per sentirti galleggiare
tra due lacrime di buio, profonde come un lago
che si prosciuga lento allo sbattere di ciglia;
allora scivoli lungo il viso, e veloce fuggi
sulla mia pelle.
Il tempo dei ricordi svanisce come un sogno
io richiudo gli occhi
e come un'onda ritorni a riempirmi il pensiero.
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L'autore
Gigio60
Qualcuno ha detto che per diventare un poeta, un uomo deve essere innamorato o infelicissimo. Non mi ritengo un poeta, anche se amo donare ai miei sentimenti quel senso di concretezza che una penna o una tastiera possono fermare su di un foglio. Il più delle volte non è sufficiente, perché il limite che ci separa dai
Commenti (1)
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Mirella Santoniccolo Mairim141 ottobre 2012
Si percepisce in questi bellissimi versi il profondo dolore per un amore non vissuto ...un dolore che non trova soluzione neanche con il passare del tempo perché ritorna immancabilmente a riempire i pensieri
