Imminente inverno
Non ondeggiano marezzati prati
maggesi brillano di rugiada,
mesti
come lacrimar all'alba.
Dal ciel spento sol non desta
con trilli d' ugole campestri
e chiome van spogliandosi
nel rivestir terra
foglie
par anch'esse piangono
nel calar stento.
Alberi
al ciel tendono adunchi rami
non stormi di garriti alati
in altro paese, ubertoso
saziano.
Piuma arruffa nel calore
passero
che zampetta e raspa
tra sterpi secchi e terra grassa.
Zufola autunno e la madia
aspetta
dal mulino il candido benessere.
Ribolle
il mosto roseo spande afrore
attende la bottiglia il rosso nettare...
e già rifischia autunno
imminente inverno
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (1)
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s
santo aiello30 settembre 2012
Bellissimo quadro di una natura che cambia, si prepara al sonno invernale. Piena di immagini suggestive, di vita. Piaciutissima nella dolcezza dei versi, complimenti!