Come Un Randagio
Daniela Pacelli
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Mi sei nato
agli scrimoli dell’anima
tra i raggi sfrangiati del crepuscolo
e stretto nelle tasche d’un miraggio
hai inondato di colore questa vita
come un arcobaleno vestito a festa
Eri lucore di girasole
che illumina gl’occhi di fantasia
e baciando il profumo dell’amore
nella gabbia della paura
hai sgranato i passi verso il porto
la malinconia il tuo rifugio
t’ha accolto
come un randagio che fruga tra la cenere
per trovar l’ultimo mozzicone spento
d’una strada senza fine
quante lune han riso di te
dentro stille morenti
tra le braccia della nebbia mattutina
fino a farti morire dentro
e mentre torni
con lo zaino gremito di parole
e lo sguardo bagnato di rimpianti
implori il tuo perdono
ma non c’è perdono
se non dentro al proprio cuore
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Daniela Pacelli
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