Terra

Ho riempito di sentimenti la mia urna
per fare posto alla cenere
che resterà di me su questa terra
l’ho svuotata prima di menzogne
pigiate a forza
raccolte da una tavola imbandita
masticate e poi ingoiate
senza usare i denti
bocconi duri e amari
diventati rancidi
sputati tra fiato disperso
e parole indegne
a comporre
una commedia recitata male
l’ho svuotata
fino a trovare il silenzio
fino a sorvolare
le memorie calme
che mi furono gioia
e in apnea percorrerla
quella sensazione polverosa
rotta dal grido della terra
passi di neve
tracciati
come fili di stelle
e un sogno che ritorna
fra i boschi sempre verdi
contamina spazzi
fra pelle e ossa
ricompone gesti persi
sul mio lato asciutto
senza marchio
dove l’ombra muta
mi vede attraverso.
©
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L'autore
Turan
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