Un letto di ciclamini

Mormora il mare
sotto spesse nubi
gonfie di pioggia.
Veli spessi di nebbia
abbracciano l'autunno
come un figlio ritrovato.
Ascolto i battiti del tempo
che corre
nella corsa della vita
mentre tiro su
la coperta della luna
sul mio capo.
Non voglio più contare
i giri del mondo
mentre su se stesso
piroetta all'infinito.
Non voglio più vedere
la morte che danza sui tetti
mentre gli uomini continuano ad uccidersi
dentro tempeste e risacche.
Un letto di ciclamini
sotto il mio corpo
che abita la pelle che vivo
guardandola avvizzire
senza pietà.
Un posto tra scogliere silenziose
e tu che mi stai ad ascoltare
raccontami una favola
migliore.
E' ancora li con sguardo triste
la vita
come una spirale che si snoda.
Tu sei nel mio cuore
e li ci rimarrai per sempre
perché io senza di te
sarei perso,
assente.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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