Stagione
Pioggia
calda pioggia cade
a tumefarsi la forma
Vedo singulti di cielo
congiungersi al mare
ora cupo di ombre
di nubi
Si staccano dall'alto
forti di voce tonante
fastosi di luce
precipitando semplicemente
rialzandosi poi
come se divampasse acqua
qual fuoco altissimo
Privo di spavento
un ultimo gabbiano temerario
lancia veloce un richiamo
nè al mare né al cielo
invoca libertà
per le sue ali aperte
che recano il primo candore
e l'ultimo risveglio.
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Commenti (3)
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U
Ugo Mastrogiovanni2 ottobre 2012
Versi che si fondono ai sentimenti e ai concetti inespressi del poeta; forme e immagini atte a esprimerli con cura e dolcezza.
Patrizia Ensoli2 ottobre 2012
Un ultimo gabbiano temerario bella l'immagine di questo animale, libero che non appartiene né al mare né alla terra ma solo a se stesso, e a se stesso invoca la sua libertà... Lirica dove il sentimento s'innalza senza mai esplicarsi, ma dove nei versi s'imprime e canta...
Idalgo Visconti2 ottobre 2012
Un panorama che può essere metafora della vita, con tutto il suo fermento ed il suo ribollire ed accadere, e nel mezzo di questa fotografia, quel meraviglioso gabbiano che spalanca le ali in cerca di una libertà e pace che tanto agogna... Stupenda... letta in un minuto, assimilata in un secondo condivisa per sempre...

