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Introspezione 2 ottobre 2012 · lettura 1 min · 1420 letture

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marina de sanctis 68 poesie pubblicate
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Pioggia calda pioggia cade a tumefarsi la forma Vedo singulti di cielo congiungersi al mare ora cupo di ombre di nubi Si staccano dall'alto forti di voce tonante fastosi di luce precipitando semplicemente rialzandosi poi come se divampasse acqua qual fuoco altissimo Privo di spavento un ultimo gabbiano temerario lancia veloce un richiamo nè al mare né al cielo invoca libertà per le sue ali aperte che recano il primo candore e l'ultimo risveglio.
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L'autore
marina de sanctis

Sono un passato...scrivo le sensazioni di esserlo...

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Commenti (3)

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Ugo Mastrogiovanni2 ottobre 2012

Versi che si fondono ai sentimenti e ai concetti inespressi del poeta; forme e immagini atte a esprimerli con cura e dolcezza.

Patrizia Ensoli2 ottobre 2012

Un ultimo gabbiano temerario bella l'immagine di questo animale, libero che non appartiene né al mare né alla terra ma solo a se stesso, e a se stesso invoca la sua libertà... Lirica dove il sentimento s'innalza senza mai esplicarsi, ma dove nei versi s'imprime e canta...

Idalgo Visconti2 ottobre 2012

Un panorama che può essere metafora della vita, con tutto il suo fermento ed il suo ribollire ed accadere, e nel mezzo di questa fotografia, quel meraviglioso gabbiano che spalanca le ali in cerca di una libertà e pace che tanto agogna... Stupenda... letta in un minuto, assimilata in un secondo condivisa per sempre...