Nonostante tutto
Che tristi funerali quelli a cui assistiamo
ogni giorno, di questi finti giorni che viviamo.
Si smontano le scene, con cura costruite
dalle generazioni che ci hanno preceduti.
Il sole è stato esodato, il mare prosciugato,
la luna impacchettata, i boschi rasi al suolo,
le stelle definitivamente spente.
Quanto, dai poeti, all'amore accostato,
lo si distrugge e le loro rime dileggiate
e sbeffeggiate.
Soppiantato da telefoni che non cessano
di trillare e da schermi luminosi perennemente
accesi.
Morto l'amore Vero, incomincia quello virtuale!
Nonostante tutto, io che non mi intruppo, ho
ancora fede nell'amore e nella vita, quella vera
e, perche no! Anche in quella sofferente.
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Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni2 ottobre 2012
Un attento studio sulle debolezze dei tempi e una costante applicazione per non perdere i propri valori indispensabili a comunicare a se stessi e agli altri chiarezza e lucidità d’intenti.