Il grido della poesia

Volan leggere in alto
ancor distanti dalla poesia,
giravolte di lieve farfalla,
son parole ma sembrano danza,
ali intinte nella fantasia.
Nel tuo fondo più fondo
in quell'infero di strani pensieri,
quand'è giorno e non ridi,
quand'è notte e non dormi,
quand'è amaro e più nulla
il sapore dei giorni,
nel buio, nel silenzio,
nella lama che si rigira,
nell'anima imbizzarrita
che cerca la via d'uscita.
Dall'amara dolcezza
del tuo giorno di cupa follia
nasce il verso
ed è lì che si scrive
quel dolore danzante
che sul foglio si chiama Poesia.
©
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