Di porte e aperture

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
Ciò che di primo acchito mi colpisce di questa bellissima, complessa lirica è come un senso di inquietudine... una forte ricerca di una identità smarrita e affannosamente riproposta... un susseguirsi di ineffabili "curve pericolose" e sali scendi di un'esistenza ecc. (mi perdoni l'autore se ho forse sconfinato rispetto a ciò che intendeva comunicare, ma la poesia ha sempre un lettore virtuale che, che dà nuova forma e reinventa, se così si può dire, di continuo l'opera d'arte). Piaciutissima!!
mi colpisce sopratutto nella seconda strofe, dove mi sovviene il volto del proprio io che si rifugia, nelle menzogne e si attanaglia ai ricordi andati, senza voler vedere nel proprio specchio ciò che veramente è... come sempre, uno scrivere che trascina lontano... c'è classe!
Arriva un senso di smarrimento futuro quel che era certo, quel che era scritto adesso è solo un buio angolo di un armadio che una volta, custodiva profumo di lavanda... Ed è quell'oggi che non sarà mai più ieri ma neppure mai più luce, normalità ... Così l'ho sentita... Introspezione che scava a fondo, splendida!
anche a me dà l'idea di una ricerca interiore ...forte introspezione tra ricordi stati d'animo... cercati in ogni pertugio della nostra anima... con tutte le nostre forze... mi sento molto vicino alla brava poetessa... e mi complimento con lei
pare che il presente non sia neppure da considerare... il passato un sicuro rifugio cui aggrapparsi, in una tormenta ove tutto ribolle, e fuoriesce in scritti, s'espande a spirale... capitoli arresi, così arresi non sembrano, simulano porte... eruttano dorsali... tutto, ma proprio tutto, nonostante la fatica del contenimento, pare voler finalmente vedere la luce... forse la trappola è trattenere l'eruzione... piaciutissima!
"ci provo, ad attraversarmi" certo, il passato dà sicurezza, rifugiarvisi significa avere certezze e poi, si torna bambini con le guance rosse e il profumo delle castagne arrosto... ma la porta, quella porta, bisognerà attraversarla... una introspezione coraggiosa e profonda
Scrittura che avanza come ricerca dentro; versi sempre più "sottili" s'insinuano nell'interiorità per scavarne l'essenza. Enigmatica e dal timbro deciso sprigiona riflessioni ed immagini aldilà del tema. "un capitolo arreso si srotola simulando porte" lascia un fascino da penetrare con la mente. Un testo di grande spessore poetico e stilistico.





