Di te poter narrare
Rocco Pulitanò
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Nata da un nostalgico sogno
dall’anima custodito,
vorrei ritrovarti qui, giovane,
“fiaba” di un tempo ormai andato;
raccontarsi d’armoniose e calde notti d’estate
tra amici vissute,
del tuo sguardo talvolta timido,
talvolta intrigante ...
volgendo altrove il mio
io mi “proteggevo”.
Se vivo è ancora
il ricordo che ho di te ...
o se in una bolla di sapone
io ti porterò,
nella luce leggera e brumosa
di un risveglio
di quel sorriso mi nutrirò.
Come vorrei tu fossi qui,
infanzia delusa, giovinezza perduta ...
amore sognato e mai trovato;
come vorrei tu fossi qui,
in questa notte che ti appartiene,
che ci appartiene.
Quando silenziosa
busserai alla mia anima
sopra un manto di nuvole ti porterò,
con te sognare un nuovo infinito,
e sussurrandoti ancora t’amo,
insieme poter danzare
sulle ali del mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rocco Pulitanò
Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa
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