Gemente come ferita celata
Ancorava l’amore baci alla mia pelle, lasciva alle tue mani
braci dell’eden, luci azzurrine di lucciola adornavano la stanza
riflesse nel turgore dei seni, sull'inguine confuso
l’aria cantava come chitarra un soffio d'ore
strappate ai rovi del giorno
ho la notte impigliata in ogni venuzza del ventre
aperto e succoso come frutto maturo
gemente come celata ferita.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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