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Sociale 5 ottobre 2012 · lettura 1 min · 841 letture

L'Onorevole

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Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
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Gentile pubblico ancestrale depauperamento e antropologie etnografiche del nichilismo imperante in metafisiche del relativismo fisiologico -FIAT iustitia et pereat mundus -sufficit diei malatia sua -pecunia non olet Postulanti pulsioni di miasmi e  impudicizia e vessazioni soverchie in voli pindarici Apologie rapsodate Per bacco come parla bene disse uno del pubblico ma ho capito solo la parola fiat -rispose l’amico se amministra come parla ci spenna sulla graticola mentre noi crediamo d’esser su un trono, quello con le parole è capace di trasportare acqua con la scola pasta Seguì fragoroso applauso tutti finsero d’aver capito e alcuni come topi che scompaiono nel granaio si dileguarono col terrore che qualcuno tra loro in vanitoso azzardo su scie d'entusiasmi d'onestà potesse chieder lumi o intavolare un discorso
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Da: Destini E Presagi

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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti5 ottobre 2012

Molto a proposito l'autore si sofferma, in questa ennesima poesia sociale, sul lingguaggio "politichese". Spesso si tratta di frasi involute, che non contengono senso o che, se un senso ce lo dovessero per caso avere, bisognerebbe pensarci di continuo per una setimana intera per interpretarlo. La gente ascolta e la maggioranza, non avendoci capito un'acca ma avendo paura a esprimerlo per paura di passare per ignorante, finge di aver capito. "Il mio afflato sociale oratorio vi giunge, gentili elettori, in una constatazione parallela alla evidenziazione di una prassi che sola può portare al realizzarsi assiomatico dell'empirismo sociale nell'ambito di un parallelismo universale che associ l'idea della frammentazione..."