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Riflessioni 5 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2999 letture

Il riso

G
Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Che cos'è, se non la gioia, quando siam presi dal riso? La tristezza par che muoia e si fa più bello il viso. Non possiam rider piangendo anche se siam tipi gai, ma possiam pianger ridendo pur se avviene quasi mai. Non c'è cosa più graziosa del sorriso di un bambino, pur se ha vita dolorosa e segnata dal destino. Rider è cosa che piace quando se ne fa buon uso, ma divien sciocco e dispiace quando se ne fa un abuso. Non si ride di dolore, ma si può pianger di gioia, perché il riso è come un fiore, dà profumo e giammai noia. L'uomo ride quando muore, perché l'anima che sale attutisce il suo dolore e lo libera dal male.
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Risus abundat in ore stultorum, però anche il saggio ne ha bisogno.

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Giuseppe Vita
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