Ciò ch'io sarei di te
Alfredo Mercutello
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E io appoggio le sane notti sulle sue guance
piene di sorrisi che inondano fiere il male
fino alla gioiosa mancanza del tenue fiato
che costringa gli occhi a perdersi nel sogno
sono il culmine d'ogni sua dolce carezza
l'estensione gaia d'ogni progetto d'anima
nell'irreale solitudine d'un esclusivo ricordo
perché forse l'avrei lasciata da sola una volta
una volta
solo una, diamine
e per sempre.
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