Le nostre parole
Hai lasciato cadere
il tuo accappatoio
non hai voglia
di asciugare la tua pelle
Lasciala pure bagnata
come le strade di questo
paese
in una serata
di primo autunno
Domani ti sveglierai
su un altro pianeta
e le pagine delle tue poesie
voleranno al vento
insieme alle mie
Si confonderanno
le nostre parole
trafitte dalla gioia
e dall’infamia
Dove sono finiti
i nostri giorni?
Sono stati anch’essi
inghiottiti dall’oblio
o sono alla ricerca
di nobiltà e coraggio?
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Commenti (1)
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Rasimaco9 ottobre 2012
in questi versi che sanno di disincanto si colgono sfumature che solo il pensiero riesce ad esprimere... ma il pensiero si sa è muto e non sempre si riesce a leggerlo in fondo agli occhi... la parte finale pone interrogativi che lasciano come un'ombra... apprezzata molto
