Vento di tempesta

Non era un gioco come appariva
ma solo un miraggio...
strana chimera
o scogliera da sfregio
che emergeva e attirava
in quel mar vagheggiato
dove frangeva quell'ira a schianto...
e dove il lido tormentato
soccombeva nella schiuma...
piombo... come piombo quelle piume
che affondavan le attese
e tu sconsiderato e pazzo
come il vento di tempesta
quanto cozzi in quelle scuse
...tu che ignori ogni bufera
scatenata in questo cuore
e che non sai coglier il senso
dello scorrer senza senso
...tu che sgrani come un rosario
quelle ore appese al vuoto
ancor tu non trovi posto
in quel cuore sognatore...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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