Un'altra vendemmia
Nell'albe ottobrine
un poco rugiadose,
il canto di bambine,
di giovani, di spose
alla vendemmia intente,
udivi, allor, sovente.
Erano costrette a farlo
dal volere del padrone
che, come roso da tarlo,
temea che quelle donne
tenevan chiusa la bocca
perché piena di bacca.
Ecco, allora, lo stornello
che tratta dell'amore
ch'avea quel menestrello,
e che sol potea sognare,
per quella damigella
vanitosa e bella.
I tralci sono carchi
di grappoli succosi;
i pampini son scarsi
e, pur tra foglie ascosi,
è facile vedere
quei che son da tagliare.
Il tino si colmava,
dove venivan pigiati;
il colore impregnava
i piedi che, arrossati,
duravano nel tempo
a ricordar l'evento.
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