Ai margini di sfumate cime
Nino Vicidomini
132 poesie pubblicate
+ Segui
Eri tu che in ombrosi recessi
mi dicevi l'amore
e sciogliendo discorsi di mare
mi parlavi di cieli puliti e dei prati il bagliore.
Eri tu, opalino splendore,
che al salir dei mattini radiosi
mi inducevi alle sere più gaie
nelle bella stagione.
In un'ansia di luce bambina
accendevi l'iridescenza vivida
di un mondo in trasparenza.
Eri tu che dicevi l'amore!...
Siamo approdati esausti,
ai margini di sfumate cime,
ove svapora il nulla
e si dipana smisurato il tempo.
Siamo approdati ora che annotta
e come da sogni disciolti
riemergono larve di giorni uguali,
senza echi...
Amore di luce che sempre mi dici parole:
- Quella solarità
tutta si è frantumata in schegge
e tu stendi ancora ponti
a discoprire barlumi colorati!...
Amore di luce:
- Domani straccheremo i pensieri
salendo al Vesuvio ...e ti dirò del bene,
di quel bene scaturito ai palmeti del lido
e consunto sul duro piperno,
soglia della nostra dimore.
Amore... amore di luce:
- Io stempero affanni copiosi,
tu sempre mi dici parole d'amore...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
