Geranio dei rovi
Il giardino della vita
è un mondo da scoprire
dove ogni giorno
si può gioire o soffrire,
il tempo ci accompagna
col suo fare gentile
nei rintocchi del cuore
come un lontano campanile,
le luci dell'alba
d'un misterioso avvenire
brillano alte nel cielo
sino all'imbrunire,
in quest'inverno caldo
e senza fine
io non avrò mai
paura di morire
i tuoi silenzi
saranno il mio concime
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Commenti (3)
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Leaf22 febbraio 2007
un’atmosfera diversa da quella che sono abituata a riconoscere nelle tue poesie, come una luce sfumata... una maggiora dolcezza, probabilmente regalata dalle rime, più cadenzate... anche se il lieve velo dell’oscurità si ripropone nel finale... E la musica accompagna, sempre perfetta. M.
Cristina Khay22 febbraio 2007
Mi piace molto la chiusa... molto confidenziale, intima... Per il discorso delle rime trovo invece che tolgano profondità al testo, ma ovviamente è una percezione personale. Contenuto ed espressività buone, versi discorsivi e collegati che col tempo poteranno quest'autore ad una maggiore incisività. Letta con piacere. Cri
Francesco Lubrano Radagast22 febbraio 2007
poco originali le metafore, ma per il resto c’è pathos... bravo!


