Lo chiaman ..."Amore"

In Te vedo la porta
che s'apre ad abbagli preziosi
occhi che copron l'orizzonte,
il tuo oro, il mio dolore.
In Me vedo l'uomo mutilato
foglia anelante di vita aperta al vento
contraria alla morte della stagione chiamata
"Amore".
In Noi la linfa d'un nascente germoglio
verità che empie il vergine vuoto
di nascoste emozioni che combaciano,
straripa dal seno delle radici
spande la malattia che ustiona,
lo chiaman ..."Amore".
Siam cuori mutilati nell'immortale abbraccio
d'un eco che risuona e avvolge lo spazio,
lontano, lontano, esplode come un boato
nel sentimento universale...
lo chiaman..."Amore".
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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