E se la luna avesse un cuore?
elena rapisa
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Passeggiava altera la luna
lungo i notturni deserti
avvolta nel manto della notte.
Indiscreta scrutava la terra dormiente,
intenta a snidare fragili cuori.
La vide un vecchio che solo ristava nell'ostico buio,
un fuoco già smorto e un cane malato
a fianco.
Luna,
oh luna che pari a me, solitaria
nelle tenebre vaghi inseguendo
desideri d'amanti,
volgi a me la tua luce,
porgimi orecchio:
" Avrei un sogno, uno solo ancora,
forse estremo,
in quest'ora si tetra,
fa ch'io torni piccino tra le braccia di mamma."
Immota spiava la luna quel pianto
poi, il suo viso si aprì al sorriso.
Le braccia tese a quel vecchio fiaccato
e lo accolse nel soffice manto.
Il cane guaisce accanto al fuoco smorzato,
il vecchio, tornato bambino s'addorme felice
cullato nell'amore di mamma.
Fugge dal cielo la luna,
sulla nera terra si stende di perle una scia:
son lacrime raggianti di stelle.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli15 ottobre 2012
Questo sogno avvolge l'animo lo prende per mano e lo conduce in quei riflessi lunari, dove la parola " Mamma " stringe e serra, in quel bisogno atavico d'amore!! Può essere... che la luna abbia un cuore!!!
Francesco Rossi16 ottobre 2012
E' come essere accompagnati nell'universale della dolcezza e della solidarietà. UIn verseggiare di alto pregio con spiccata musicalità e ottima metrica.


