Il fiume...
Sandra Spano
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Il fiume resta fiume
Nonostante nel suo letto
Sscorra un'acqua sempre nuova...
Tracia il suo corso sinuoso
Nella distesa del tempo...
Siamo come rivoli d'acqua che sgorgano
Dalla stessa sorgente
Come nervature della stessa foglia
Come rami di uno stesso albero
Siamo come piroghe
Che nuotano contro la corrente del tempo
Noi cerchiamo di imbrogliare il tempo
Ma lui conosce un solo cammino
Segue un solo pendio
fonte documentario
(fonte da documentario)
Quello che porta verso la decadenza
La nostra esistenza e'
Sempre il risultato di un saccheggiamento
Perche' la vita e' cannibale
La vita divora la vita...
Tutto cio' che comincia deve finire
Altrimenti a cosa servirebbe il tempo...
E il tempo non e' mai stato fermato da nessuno
Chi ha mai visto un fiume risalire verso la sorgente
Il fuoco insaziabile finisce sempre
Per perdere il suo apetito ed estinguersi
La montagna che e' in piedi finisce sempre
Per inginocchiarsi stanca e, stendersi in una pianura.
©
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L'autore
Sandra Spano
Commenti (2)
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O
Oliviero Angelo Fuina22 febbraio 2007
Apprezzabile la metafora e il linguaggio. br Forse eccedi in aforismi e spiegazioni prosaiche ad enunciati che lascerebbero più eco se chiusi alla riflessione personale e non spiegati. br Da questa tua poesia così densa ne potresti scrivere una decina, con tutti gli spunti che hai toccato
Salvatore Ambrosino22 febbraio 2007
stupenda, La vita divora la vita... Tutto cio’ che comincia deve finire,

