Il fantasma

Cammino sulle strade.
Sono nebbia e pioggia sottile.
Divento fumo
ed alito di vento
mentre la gente ride
delle mie tracce
d'ambra.
Sono le lancette
di un orologio fermo.
Un mantra che si ripete
senza riprendere fiato.
Non mi riconosceresti
se tu mi vedessi riflesso
sopra uno specchio d'acqua
dove cadono le nubi.
Un vecchio lenzuolo
con due buchi per occhi.
Una finestra appannata
con dietro un viso
triste.
Io sono un fantasma
e ti tendo la mano
per darti quel calore
che non ho mai avuto.
Un cucchiaino cade sul pavimento;
un angelo di pietra
preferisce restar muto.
Quanto dolore ho ancora
dentro l'anima
e non riesco a tagliare le corde
della tristezza.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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