La compagnia dell'Uomo

*
Le mani sulla testa,
smarrito sguardo.
Son senza di me,
e più mi duole
nella realtà
di questo subìto giorno
*
Bella favola
di occhi fuggevoli
che annaspano
imprecato sospiro.
*
Somiglia ai morti ricordi
il misero paracadute
sulle labbra stirate
da smorfie marionettiste
rese sciocche e sbilenche.
*
Sono un perdente
immiserito,
saputo dalla disgrazia,
cambiato dalla finzione
ed inchiodato
alla gozzoviglia.
*
Di questa vita
ne faccio un diavolo di carne,
con un biglietto
di condoglianze.
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 ottobre 2012
Questo è il poetare fuori dagli schemi artificiosi della morale e la forza che l'autrice ha saputo impremere rende la poesia aperta all'universo percettivo del lettore.
