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Sociale 20 ottobre 2012 · lettura 2 min · 2840 letture

Il denaro

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Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Quando l'uomo era ancor primitivo non sapeva cos'era il denaro; per sfamarsi pescava nel rivo e di tant'altre cose era ignaro. Dopoché diventò più sapiente migliorò la sua vita di molto tanto da divenir possidente e persino sentirsi più colto. Così giunse il periödo in cui l'uomo fece con gli altri baratto di ciò che apparteneva a lui con ciò che riteneva più adatto. Ma per una miglior convenienza, dopo secoli e forse millenni, la moneta diviene l'essenza per poter rimanere più indenni. Così l'uomo ora può risparmiare tutto quello che andrebbe perduto se lui stesse ancor a barattare quanto invece per sé si è tenuto. Agli inizi del secolo scorso la moneta diventa denaro e diciamo che cambia il discorso, perché in esso il valore è più raro. È più simbolo che consistenza come dicono le banconote, ma di lor non si può fare senza se si vuole creare una dote. Col denaro si fa quasi tutto e per esso possiamo agir male; si rapina e quel ch'è ancor più brutto è che l'uomo divien criminale. Oramai il denaro comanda e non c'è quasi più dignità; ora è lui che dirige la banda; dannazione dell'umanità. Oggigiorno il denaro fa guerra contro chi del denaro non ha, perché rende padron della Terra chi per sempre suo schiavo sarà.
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Il denaro è il simbolo del potere. Chi lo possiede moderatamente può sopravvivere. Chi ne è avido diviene anche suo schiavo.

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Giuseppe Vita
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