Casa vuota
Porte,
aperte, sbattute
chissà quante volte,
ora giacciono cosi',
chiuse a doppia mandata,
a sigillar ciò che è stato.
Su di esse
solo l'immagine del sole,
stanco ed in declino
verso le braccia dell'inverno.
Polvere sospesa
a coronar di vuoto
corridoi,
penetrati da costante silenzio,
proprio li,
dove filtrava infinito chiacchierare.
Cose immobili,
attendono,
nel buoi intimo d'una stanza,
qualcuno che sappia loro restituir utilità.
Qui, una volta, pulsava la vita.
©
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