C'era la quercia, c'è ancora
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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C’era la quercia
di ogni mattina
il rifugio immortale
l’altalena di corda, sul dirupo
“tu fatti portare, tanto non moriamo”
e intanto ci gridiamo
il segreto del giorno
i sogni freschi
il mondo che saremo
Sembrerebbe un’adolescenza
quest’amicizia a forma d’amore
non diciamo a nessuno
ch’è nato un bacio sulla bocca
un tentativo per raccontarsi
cosa si prova ad essere più dentro
Ci siamo attraversati
anche senza labbra, senza voce
e senza la purezza di un peccato
Un luogo insieme, nido di sincerità
fu quel calore a farci crescere
raggi di pace in direzioni del caso
Il meglio, l’illuminante
l’ho cercato poi -nella solitudine
Ci sono quasi...
ogni tanto, raggiungimi
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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I
Irene F31 ottobre 2012
Mi piace molto la tua evocazione delle atmosfere adolescenziali, per esplorare il delicato labile (poetico) confine tra l'amicizia e l'amore?...con il dubbio che non esista, il confine?...
