(Indizio) Voglio la luna tra le ginocchia

Sorpresa dall'umidità della terra
-sono due giorni che strapiove-
affondo in territori di mangrovie che non sanno parlare
sogno il mare aperto oltre la palude
ha distese dure e ferme con sfolgorìo sommesso d'acque
voglio una rondine negli occhi:
mi porti tutto l'azzurro che ci può entrare
voglio le nuvole sotto al letto, un leccalecca
sopra il guanciale
voglio la luna tra le ginocchia, un gatto grigio
da far miagolare
ho sulle dita apostrofi di dispetto e capricci in forma
atomico- nucleare
mentre mi chiedo che forma abbia il silenzio
(cubica o quadrangolare?)
e quale la forma del Dio disteso inerme sopra l'altare,
se siano le ciglia strappate dal tempo
il solo indizio
per un appiglio irrazionale del pensare.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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