Io Sono Così
Daniela Pacelli
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E non mi nascondo
nel letto di foglie d’autunno
dove si perde il fruscio di passi soavi
io sono l’inchiostro
che disegna onde di velluto
s’un mare fermo
come un orologio arrestato
s’un giorno da ricordare
e non maschero gli occhi
di finta felicità
quando il cuore s’ammanta di paura
no
io non sarò airone migrante
sulla scia di stormi in viaggio
io sono un gabbiano solitario
che spiega le ali nel cielo
per scrivere la trama d’un itinerario da inventare
giorno dopo giorno
io sono forse una nota stonata dello spartito
che s’allontana e si confonde dal coro
per inventar la propria strofa ed un ritornello
da sussurrare nell’intima quotidianità
perché la noia non mi imprigioni
lei brucia lenta
come un fiammifero appena acceso
e già spento al soffiar delle ore
perché non c’è tempo per la noia
io sono così
un puzzle poliedrico da capire e incastrare
che potrai amare e forse odiare
ma che mai s’abbandonerà alla monotonia
d’un giorno qualunque
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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poeta per te zaza22 ottobre 2012
L'autrice racconta molto bene, in poesia, come è una vita vera, ogni giorno diverso e completo nell'approccio alle esperienze, nel reinventarsi, nell'essere un "puzzle poliedrico", "l'inchiostro che disegna onde di velluto su un mare fermo", una "nota stonata" che si allontana dal coro. Ed é bello che sia così, e che non ci sia un istante nella nostra vita che vada perduto nella noia.

