Tra spaccati azzurri
Nino Vicidomini
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Succede che mi portano planando,
magicamente, tra spaccati azzurri,
le melodie della mia fanciullezza
e cresce, a dismisura,
un’armonia di ponti
che va ai gerani delle mie stagioni.
Ritorna il tempo delle sassaiole
e dei traini carichi di grano
col “bilancino” al tiro.
A fili d’aria si trattiene il giorno
e gli oleandri mettono ai cancelli
colori di incrociate dissolvenze.
Tornano i giochi della luna piena
sopra le chiome dei palmizi al lido.
Trovano spazio i miei negati amori
mentre la sera parla...
Poi... in questo tempo
di carezze avaro
sempre ritorno.
- Hanno cristalli a scaglie
nelle pieghe
i sogni frantumati -.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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