Era il tuo sogno
Rita Minniti
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L’autunno
cadeva coi suoi giorni,
bianche le strade
prima del silenzio
di foglie che appassivano
senza rumore.
Era il tuo sogno
graffiato su pareti di spesse mura
al di là dei pregiudizi.
E sei partito,
col cuore che batteva
d’emozione,
o la paura del risveglio.
Ma non ha lasciato dubbi
il motore che partiva
in un giorno di settembre.
Tracce di te
su strade polverose
e margini al confine dell’arrivo
saranno i segni
al tangibile traguardo
nel ritrovare in tasca la tua vita.
Avrai imparato
a respirare notti fra le stelle
e giorni consumati
nell’esistenza piena dei tuoi occhi,
così che a guardare
sarà il ricordo
e a rammentarti il senso
di quell’andare
oltre l’incredula illusione.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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carla composto25 ottobre 2012
un sogno descritto con dovizia di particolari... molto intensa questa lirica che ci porta al limite tra realtà e sogno... molto apprezzata
Giacomo Scimonelli27 ottobre 2012
versi che si leggono con piacere ...elegante verseggiare che regala coinvolgimento ed emozione... apprezzatissima
Doraforino29 ottobre 2012



